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FRD Ministero della Giustizia

15.02.2022
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FRD Ministero della Giustizia

Signori Ministri, sig.ra Capo Dipartimento questa Associazione ha più volte portato alla Loro attenzione l’evidente errore nell’attribuzione dei fondi del FRD 2017 e 2018 ai singoli Uffici E, difatti, la scrivente , presa visione degli accordi e relativi allegati nonché della locale contrattazione aveva segnalato i casi eclatanti del Distretto di Roma ed altri. in sede di contrattazione decentrata le somme assegnate ai Distretti sulla base delle piante organiche, come da consolidate regole della Ragioneria di Stato che riaccredita all’ex FUA il differenziale tra la fascia retributiva posseduta dal personale all’atto della cessazione e la fascia retributiva iniziale del profilo di appartenenza così come analogamente viene riassegnato al Fondo il differenziale tra l’indennità di amministrazione posseduta all’atto del passaggio e quella iniziale del profilo di provenienza mentre, in relazione all’indennità di amministrazione, resta fermo quanto previsto dal CCNL, sono state ripartite non già proporzionalmente al personale presente nell’ambito dei corrispondenti uffici in virtù della pianta organica, bensì solo sulla base del personale presente. 2. Avevamo segnalato, per il 2018 relativamente a Roma come, in effetti, i 2.666.338 euro assegnati al Distretto avrebbero dovuto correttamente essere ripartiti tra gli Uffici Giudiziari sulla base delle 3.603 unità in pianta organica e sulla base della consistenza di ciascun ufficio e, solo successivamente, ripartite tra il personale effettivamente presente onde riconoscere al Personale la giusta mercede per l’impegno proporzionalmente profuso. La scrivente, sin dal fondo di incentivazione di cui all’art. 50 del decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1987, n. 266, segue con attenzione la materia. E’ di patente evidenza l’errore fatto dal Presidente della Corte d’Appello di Roma nel ripartire i fondi in base alle effettive presenze negli Uffici. Tale errata ripartizione, oltre ad arrecare un vulnus alla ratio legis ed un grave danno economico a molti Lavoratori, appare irrazionale ed illogica, in quanto va a premiare gli Uffici ad organico completo (o, per alcuni, addirittura con un soprannumero del 200%) a scapito degli Uffici “di frontiera (UNEP e Tribunali) che operano molto spesso con gravissime carenze di organico. Si pensi, tra gli altri, al Tribunale di Napoli che vede presenti nel 2019 solo 619 unità (compresi gli Uffici del Giudice di Pace) rispetto alle 919 in pianta organica ed a cui vengono accreditate circa TRECENTO quote in meno, si pensi all’UNEP di Roma cui mancano oltre 175 unità di personale e si dica che questa distribuzione paritaria tra tutti (comprese le Corti che operano quasi sempre in soprannumero, atteso che attingono a piene mani da Tribunali ed UNEP, in totale spregio agli accordi nazionali sulla mobilità ed agli effettivi carichi di lavoro e si dica se quanto sta nuovamente accadendo non è immorale, oltre a contraddire biecamente ogni più elementare regola di efficacia ed efficienza della P.A.. Ministra Cartabia, questa-secondo Lei-è giustizia? Ministro Brunetta, secondo Lei, questo è il modo di riconoscere ai Lavoratori che, con grande sacrificio, suppliscono a gravi coperture di organico la retribuzione correlata alla produttività? Consultando l’allegato prospetto del 2018 del Distretto di Roma e quello 2019 di Napoli, le SS.LL. potranno agevolmente verificare la fondatezza delle affermazioni della scrivente. Facendo i conti in maniera corretta, qualora la ripartizione dei fondi fosse stata fatta secondo la ratio legis che ispira la c.d. “produttività” e secondo l’accordo nazionale, dividendo prima tra i dipendenti in pianta organica l’importo FRD 2018 e 2019 e poi attribuendoli a ciascun ufficio in base alle presenze si sarebbe pervenuti a ben altro risultato. Gli importi in differenza sono rilevanti e questa Associazione si è già rivolta ai propri Giuslavoristi nella, speriamo, denegata ipotesi che i Destinatari della presente non intervengano per far cessare questa gravissima ingiustizia perpetrata a danno di Lavoratori di Tribunali e UNEP che operando, ripetiamo, con gravi carenze di personale e, pur tuttavia, garantendo appieno il servizio si vedono sottratta la legittima retribuzione a favore delle Corti e di Uffici del GdP che , in alcuni casi, vedono presente addirittura il TRIPLO del personale in organico. La scrivente, considerato che la ripartizione così come effettuata appare in evidentissima contraddizione coi principi ispiratori dell’accordo nazionale nonché della legge e che Uffici che operano con notevoli carenze di organico vedono il proprio impegno mortificato dall’erogazione di un premio in misura pari ai colleghi di uffici che operano a pianta organica completa se non in soprannumero e, quindi, in una situazione assolutamente non disagiata, chiede che si operi eventualmente una compensazione per il pregresso e che gli Uffici che sono stati illegittimamente penalizzati siano destinatari di una differenza a credito per le somme erroneamente attribuite ad altri. Peraltro, viste le numerose circolari del Capo Dipartimento in indirizzo sulla materia, non è dato sapere come si sia potuto pervenire a tale illogica risoluzione. Si resta in attesa di urgente riscontro

Il Segretario Generale nino laganà

CORTE DI APPELLO DI SALERNO - RAGIONERIA

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DISTRETTO NAPOLI

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DISTRETTO ROMA

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DISTRETTO SALERNO

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NOTA LISUG 11.02.2022

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