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Effetti sulla soppressione degli Uffici NEP dei Tribunali interessati e delle Sezioni distaccate - Espletamento delle attività d’istituto dal 14 settembre 2013 presso gli Uffici NEP accorpanti.

09.09.2013
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Effetti sulla soppressione degli Uffici NEP dei Tribunali interessati e delle Sezioni distaccate - Espletamento delle attività d’istituto dal 14 settembre 2013 presso gli Uffici NEP accorpanti.

Con riferimento alle varie richieste provenienti dai Capi degli Uffici giudiziari circa la possibilità di svolgimento dei servizi UNEP nei territori di pertinenza dei sopprimendi circondari di Tribunali o delle Sezioni distaccate di quest’ultimo con la costituzione di presidi UNEP nei Comuni sedi degli Uffici NEP sopprimendi, avvalendosi dei supporti logistici costituiti dai locali di questi ultimi o - come proposto in alcuni casi - anche messi a disposizione dai rispettivi Comuni, si rileva che il decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 155 non consente di adottare tale soluzione.

La possibilità di istituire presidi UNEP è altresì esclusa dall’art. 101 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 ("Ordinamento degli Ufficiali giudiziari e degli Aiutanti Ufficiali giudiziari"), il quale dispone che gli Ufficiali giudiziari "sono addetti all’ufficio unico costituito nelle sedi capoluogo di distretto o di circondario rispettivamente presso la Corte di appello o presso il Tribunale ovvero, nelle altre sedi, alla Pretura" (comma così sostituito dall’art. 2, L.11 giugno 1962, n. 546).

Premessi i dati normativi richiamati ed entrando nel merito della proposta in questione, si ritiene che esigenze di razionalizzazione e di efficacia della nuova geografia giudiziaria verrebbero compromesse nell’ipotesi di costituzione dei presidi UNEP nell’ambito delle circoscrizioni giudiziarie ante riforma, per la mancanza dei rispettivi Uffici giudiziari (Tribunali) nelle sedi fisiche dei predetti presidi.

A titolo esemplificativo, si può citare il settore delle esecuzioni civili per il quale, con i presidi UNEP, si porrebbe il problema del deposito dei relativi verbali (nonché delle somme di denaro e degli oggetti preziosi, in alcuni casi di pignoramento o pagamento nelle mani dell’ufficiale giudiziario) nelle Cancellerie ubicate nella competente sede giudiziaria, deposito che dovrebbe essere effettuato a mezzo del servizio postale (inutilizzabile per le somme di denaro e gli oggetti preziosi), con le inevitabili ripercussioni sul corretto funzionamento del servizio, anche a causa dell’eventuale insorgenza di disguidi nella consegna dei plichi contenenti i verbali di esecuzione.

In relazione alla gestione amministrativa degli Uffici NEP, organizzati in presidi UNEP, si creerebbero problemi per gli adempimenti e le funzioni spettanti ai Capi degli Uffici giudiziari - attività di sorveglianza ex art. 59 del citato D.P.R. 1229/59, funzioni di ispezione ex art. 120 cit. D.P.R. con conseguente apposizione di visto mensile sui registri cronologici, firma dei decreti di pagamento degli emolumenti stipendiali mensili, concessione delle ferie, approvazione e visto degli ordini di servizio del personale emanati dal dirigente UNEP - nonché per il deposito dello stato mensile dei diritti e dei verbali di riparto di tutti i proventi introitati allo sportello, spettanti al personale.

Pertanto, stante quanto sopra rappresentato, si pregano le SS.LL. di voler procedere con sollecitudine alla riorganizzazione dei servizi UNEP, a partire dal 14 settembre 2013, nell’ambito territoriale dei sopprimendi circondari dei Tribunali e delle Sezioni distaccate, in linea con le disposizioni di cui ai citati decreto legislativo n. 155 del 2012 e D.P.R. n. 1229 del 1959.

AI contempo, si invitano le SS.LL. a voler diramare celermente la presente ai Presidenti dei Tribunali accorpanti dei rispettivi distretti di appartenenza, per gli adempimenti di competenza.


IL CAPO DIPARTIMENTO

LUIGI BIRRITTERI

m_dg.DOG.06/09/2013.0091098

107.6 Kb
Autore: Pietro Snozzler.

Trovo vergognoso che nessun sindacato ( a questo punto mi viene un dubbio..) sull’infame comportamento tenuto dal Ministero sui trasferimenti, non concedendo alcuna dilazione a funzionari con famiglia e con figli iscritti a scuola e che dovevano Ri-organizzarsi la vita dopo 20anni di servizio.. Neanche l’esercito in tempo di guerra si comporta così. Molti hanno dovuto rinunciare (con le lacrime agli occhi) per materiale impossibilità di organizzarsi in un lasso di tempo così esiguo. L’assordante silenzio dei sindacati.....


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