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Potere certificativo dell’ufficiale giudiziario inerente l’avvenuto deposito di un atto processuale presso l’Ufficio NEP per gli adempimenti d’istituto

23.01.2012
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Potere certificativo dell’ufficiale giudiziario inerente l’avvenuto deposito di un atto processuale presso l’Ufficio NEP per gli adempimenti d’istituto

Con il quesito riguardante la materia indicata in oggetto, formulato dall’Ufficio NEP di Tropea, viene chiesto "se si possa prospettare nel nostro ordinamento in capo all’ufficiale giudiziario un generale mero potere certificatorio per questioni o fatti che rientrano nelle sue attribuzioni e nella sua sfera di controllo documentale (ossia in relazione ai registri della cui tenuta è responsabile) ., e in caso di risposta positiva, se vada riconosciuto all’erario un diritto di certificato ex art. 273 Testo unico spese di giustizia previa presentazione di un’istanza in forma scritta e previa corresponsione dell’imposta di bollo".

Al riguardo, è opportuno partire dalla circolare del Ministero della Giustizia 8 marzo 2006 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2006) - Misure organizzative sul diritto di accesso -, la quale stabilisce al punto 2/6 che "Le richieste non possono essere generiche ma devono consentire l’individuazione del documento cui si vuole accedere. Esse possono, peraltro, riferirsi a più documenti, ovvero a documenti giacenti presso organi del Ministero aventi sede diversa, purché gli atti riguardino il medesimo procedimento". Dalla lettura della precitata circolare, inoltre, emerge che il richiedente deve indicare gli estremi dell’atto oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta, dimostrare la propria identità e, nei casi previsti, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato.

Con riferimento al caso in esame, si osserva, che pur non esistendo alcuna specifica normativa inerente la certificazione dell’avvenuto deposito di un atto processuale risultante dai registri cronologici dell’Ufficio NEP, l’istanza va ritenuta ammissibile.

Si osserva, inoltre, che competente a decidere su tale istanza di certificazione è il responsabile dell’apposito procedimento che va individuato nel funzionario dirigente dell’Ufficio NEP, tenuto conto delle sue attribuzioni previste dall’art. 48 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 ("Ordinamento degli Ufficiali giudiziari"). Infine, riguardo al costo della certificazione in questione, il Testo Unico delle spese di giustizia non prevede espressamente tale tipologia di spesa. Tuttavia, per analogia con le attestazioni di deposito di atti giudiziari rilasciate dalla cancelleria, il cui rilascio è soggetto al pagamento di un diritto di certificato (pari ad una marca da bollo di ? 3,54 - cfr. art. 273 D.P.R. n. 115/2002 "Diritto di certificato"), anche nel caso dell’avvenuto deposito di un atto processuale in un Ufficio NEP si è in presenza di un’attestazione di conoscenza da parte del predetto Ufficio.

In proposito, risulta utile tener presente anche quanto espresso dalla Corte di Cassazione - Sezione Tributaria con la sentenza n. 17714 del 2004, nella quale viene evidenziato che "la ricevuta, rilasciata ai sensi dell’art. 109 del 15 dicembre 1959 n. 1229 dall’ufficiale giudiziario, dell’incarico affidatogli e del ocumento consegnatogli o l’attestazione dello stesso pubblico ufficiale circa la data di ricezione dell’atto notificando" costituisce "prova rigorosa". Infatti, la Suprema Corte, nel caso preso in esame, conclude che "al fine di evitare la declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione per scadenza del termine all’uopo previsto, occorre provare rigorosamente il momento della consegna dell’atto notificando all’ufficiale giudiziario". Si prega di comunicare quanto sopra all’Ufficio NEP di Tropea e si porgono distinti saluti.


In assenza del Direttore Generale, vista l’urgenza,

IL CAPO DIPARTIMENTO Luigi Birritteri

Prot. VI-DOG/2/03-1/2011/CA

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