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Assistenza, congedi una tantum. Permessi fruibili solo per due anni in tutta la vita lavorativa. La stretta in una nota dell’Inpdap che scalza la Funzione pubblica: impossibile cumulare.

18.01.2012
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Assistenza, congedi una tantum. Permessi fruibili solo per due anni in tutta la vita lavorativa. La stretta in una nota dell’Inpdap che scalza la Funzione pubblica: impossibile cumulare.

L’Inpdap ha bypassato la Funzione pubblica e ha dettato le regole per la fruizione dei congedi biennali per assistere i portatori di handicap, limitandone complessivamente la fruizione a soli due anni nell’arco della vita lavorativa. Anche se i disabili da assistere sono più di uno e le necessità si verificano in epoche diverse. É quanto si evince dalla circolare 28.12.2011 n. 22 emanata dall’ente previdenziale (INPDAP) guidato da Paolo Crescimbeni, ente in corso di trasferimento all’Inps in virtù dell’accorpamento deciso dalla manvora salva-Italia.

L’istituto si spinge fino ad impartire disposizioni alle altre amministrazioni dello stato su come fruire dei congedi previsti dall’art. 42 del decreto legislativo 151/2001. La materia dei congedi è stata decontrattualizzata e, per effetto della delega contenuta nell’articolo 23 della legge 04.11.2010, n. 183, è ormai riservata ai regolamenti. Ciò comporta che non sia più il tavolo negoziale a dettare le regole, ma direttamente il governo, per il tramite di decreti legislativi. Più che all’Inpdap, dunque, il potere di orientare le amministrazioni centrali e periferiche dello stato nell’applicazione della complessa materia dei permessi decontrattualizzati spetta alla Funzione pubblica.

Circolare 22 del 28 dicembre 2011 - INPDAP

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Resoconto Congedi

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