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CIVILE
Corte dei Conti

ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELLE ENTRATE EXTRA TRIBUTARIE DERIVANTI DAL CONTROLLO E DALLA REPRESSIONE DELLE IRREGOLARITÀ E DEGLI ILLECITI: MULTE, AMMENDE, SANZIONI.

14.05.2010
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ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELLE ENTRATE EXTRA TRIBUTARIE DERIVANTI DAL CONTROLLO E DALLA REPRESSIONE DELLE IRREGOLARITÀ E DEGLI ILLECITI: MULTE, AMMENDE, SANZIONI.

L’indagine ha permesso di rilevare come l’ analisi della gestione delle entrate extratributarie derivanti dal controllo e dalla repressione delle irregolarità e degli illeciti (attività che, sia detto per inciso, riguarda anche le amministrazioni pubbliche non statali, quali le Regioni e gli Enti locali ) porti ad evidenziare :

- una conoscenza non sufficientemente approfondita del fenomeno , della sua diffusione in forme diverse presenti in più amministrazioni dello Stato ed altre pubbliche in genere;
- una sottovalutazione di tale tipologia di entrate nell’ambito delle entrate non tributarie;
- una connessa scarsa attenzione alle forme di previsione e stima di tali entrate ;
- una rilevante divaricazione tra i risultati della riscossione delle somme effettivamente acquisite in bilancio rispetto alle somme individuate nelle fasi precedenti di accertamento;
- una capacità di realizzazione assai bassa soprattutto - ma non in maniera esclusiva - per le entrate derivanti da riscossione coattiva, con conseguenti rilevanti rinunce all’ acquisizione di entrate previste nel bilancio statale;
- una non precisa corrispondenza fra la indicazione della natura dell’entrata recata dal capitolo di bilancio ed il suo effettivo contenuto, con commistione rilevata in un caso tra entrate derivanti dall’applicazioni di sanzioni aventi natura tributaria e sanzioni extra-tributarie e conseguente divaricazione delle condizioni di gestione e di attendibilità delle stime valutative ai fini sia delle previsioni di entrata che delle attività di rilevazione, monitoraggio e controllo;
- la presenza di interferenze tra tali tipologie di entrate (nelle fasi della previsione, dell’accertamento, della riscossione e del versamento) con corrispondenti voci di spesa (fenomeno della “riassegnazione”);
- una certa sottovalutazione delle attività da svolgersi, aventi anche caratteri di eterogeneità, da parte delle amministrazioni che ne hanno la gestione, nella fase di accertamento, talvolta unita alla convinzione di non averne responsabilità esclusiva, ma di condividerla con altre amministrazioni;
- una non compiuta realizzazione di un’attività di coordinamento e di collaborazione fra le diverse amministrazioni interessate ai fini dello scambio di dati ed informazioni reciprocamente necessari (quali, ad esempio, quelli destinati a favorirne l’esazione, ad evitare la prescrizione del credito ovvero a definirne correttamente l’inesigibilità)....

TESTO COMPLETO. MAGISTRATO ISTRUTTORE E RELATORE: Cons. Stefano SIRAGUSA

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